Malacrjanza
“una mistura di stile e contaminazione che si
serve del reggae per esprimere gli elementi della cultura afro-jamaicana e
i caratteri del folklore napoletano, in una comparazione ideologica e
sociale che risalta gli aspetti sovversivi e diventa "reggae-core"
I Malacrjanza nascono a settembre del 2007, da un’idea dei fratelli
Rosario e Alessandro Spampanato, rispettivamente voce
principale/percussioni e chitarra/voce di accompagnamento, i quali
coinvolgono il bassista Vincenzo Barone Lumaga in un progetto basato su
repertorio di brani inediti in cui si mischiano la chiara matrice
reggae/ska con influenze blues, funky, rock e nu metal. Su tali sonorità
si innestano liriche principalmente in dialetto napoletano, per rendere
manifesta l’appartenenza culturale e geografica e soprattutto dare voce,
con questo progetto, all’anima più scanzonata, ironica e solare
dell’underground musicale, culturale e artistico partenopeo. Dopo un lungo
periodo di ricerca di un drummer all’altezza di tali propositi di
contaminazione musicale, nell’estate 2008 l’incontro con Peppe “Jamaica”
De Crescenzo aggiunge il tassello mancante, e la band può iniziare ad
affinare il proprio repertorio e maturare in sala e sul palco. Nell’arco
di oltre un anno abbiamo fatto una discreta esperienza sia dei piccoli
club di Napoli e provincia (quali il Boduoir, il Rock Cafè, Jambè Cafè,
Antico Cellaio, Zelig Cafè) che partecipando ad importanti rassegne
musicali estive in territorio campano e fuori dalla regione: vincitori
della prima edizione della rassegna “Rockasoria”, finalisti al “Festival
Ondapazza” di Toritto (BA) e del “Revolution Art Festival” di Grumo Nevano.
Sempre nell’estate 2009, il gruppo ha fatto una apparizone come ospite
sull’emittente televisiva locale TLA, eseguendo due brani originali:
“Bomboclat Revolution” e “’O Criminàl’”, tratti dal suo CD autoprodotto.
Il repertorio della band è impreziosito, oltre che dal nutrito numero di
composizioni originali, anche dalla reinterpretazione con sonorità che
rimandano alla Giamaica di classici della musica rock come “Come Togheter”
e “Hotel California”, il classico di Max Romeo “Chase the devil” e brani
più recenti come “Moka” dei Linea 77. Anche questo riletto in chiave
ironica e scanzonatata a ritmo di ska.
|