
Whisky, cognac, rum, vermouth...
I componenti alcolici ad alta gradazione necessari per la preparazione dei cocktail.
(Fonte: "Cocktail, l'arte di miscelare" Manescalchi, Sarti, Idea Libri)
Il gin, prodotto per la prima volta in Olanda nel '600, è
un distillato di mais aromatizzato con bacche di ginepro, semi di coriandolo e di
cardamomo. Pochi decenni dopo, gli inglesi, che ne rimasero conquistati, lo resero più
secco e meno aromatico. Si beve liscio ma è usatissimo nella preparazione di cocktail e
long drink.
Il bourbon è un whisky americano prodotto da un infuso di cereali di
cui il 51% deve essere costituito da granturco e la restante parte da mais, orzo, segale e
altre granaglie. Al termine dell'invecchiamento, che avviene in botti di quercia e dura un
minimo di due anni, assume un gusto rotondo e asprognolo. Lo si gusta come aperitivo,
liscio o con l'aggiunta di acqua e ghiaccio.
Lo scotch whisky può essere malt whisky (di solo malto) o grain
whisky (whisky di cereali). Il primo che viene invecchiato per un minimo di tre anni, è
prodotto solo con malti provenienti da cinque regioni della Scozia. Il grain whisky,
invece, subisce un breve invecchiamento ed è il frutto della distillazione di due o più
cereali. Infine i blended sono una miscela di più tipi di single malt e di single grain
dove il termine "single" indica che il distillato proviene da una sola
distilleria.
L'irish whisky è un distillato di orzo a cui si aggiungono piccole
percentuali di segale, avena e frumento. L'invecchiamento dura dai tre agli otto anni, il
coloro è biondo con riflessi verdognoli e il sapore secco ha un sottofondo dolce amaro.
Il whisky canadese è un distillato di cereali miscelati dopo la
fermentazione. L'invecchiamento avviene in fusti di rovere e dura da 5 a 10 anni. Il gusto
è morbido e rotondo, il colore ambrato e trasparente. Lo si serve on the rocks o liscio.
La vodka, originaria dei paesi dell'Europa orientale e
settentrionale, è un'acquavite ottenuta dalla ripetuta distillazione di grano, di orzo,
di segale e, talvolta, della patata. Una buona vodka deve essere trasparente, limpida e
inodore. Non necessita di invecchiamento e ha un gusto secco e pulito. Spesso viene
aromatizzata con erbe, frutti o bacche. E' indicata come digestivo o come corroborante.
Il rum è un'acquavite che si ottiene distillando il succo della
canna da zucchero o la melassa fermentata. Può essere messo in commercio appena
distillato, nel qual caso è incolore, oppure dopo un invecchiamento in fusti di rovere
che gli conferiscono il tipico colore bruno. Si beve liscio come stimolante, nei cocktail
e nei long drink.
Il cognac, chiamato anche Or potable a causa del suo colore biondo
ambrato, è un distillato di vino prodotto da uve provenienti dall'omonima regione
francese e, più precisamente, dai dipartimenti della Charente e della Charente Marittime.
L'invecchiamento, che inizia il 1° aprile successivo alla vendemmia, avviene in
botticelle di rovere o di quercia e dura almeno due anni e mezzo. Nei cocktail è
preferibile servirsi di cognac abbastanza giovani.
Il brandy italiano è un distillato di uva che viene invecchiato in
botti di rovere per almeno 1 anno fino ad un massimo di 17. Il colore è ambrato e il
gusto, più o meno secco, è dovuto al minuzioso lavoro dei cantinieri che mischiano
partite di brandy.
La tequila, che raggiunge i 38° gradi alcolici, è forse la bevanda
più amata dai messicani. Si ottiene distillando il succo estratto dal torsolo, macinato e
poi scaldato, dell'agave maguey. In Messico si usa gustarla seguendo un preciso rituale:
si mette del sale nell'incavo tra pollice e indice e lo si lecca, si spruzza poi in bocca
qualche goccia di succo di limone e, infine, si butta giù un generoso sorso di tequila.
Per produrre il vermouth si usano vini bianchi di buona struttura e
di gradazione alcolica consistente che vengono aromatizzati con spezie, erbe, fiori ed
essenze e miscelati con alcol e zucchero in quantità variabile. Esistono tre tipi di
vermouth: il "bianco dolce" dal colore giallo paglierino e aroma soave; il
"bianco dry", quello usato nei cocktail, di colore bianco carta e il
"rosso" dal sapore amabile e intenso profumo. Anche il Porto, che può essere
"bianco" o "rosso" appartiene a questa categoria di vini ed è
caratterizzato da un gusto asciutto e sottilmente profumato.
I liquori all'arancia si ottengono dalla distillazione, che in alcuni
casi è ripetuta per tre volte (da qui il termine "triple sec"), di bucce di
arance amare delle Antille. Al termine dell'invecchiamento, che dura almeno 4 anni, il
liquore assume un colore caldo e ambrato e raggiunge i 35-38°. Lo si usa per preparare
numerosi cocktail, come dopo pasto e per aromatizzare le crepe suzette. Il curaçao,
invece, è prodotto in Olanda con arance amare delle Piccole Antille; il tipo blue, il
più usato fra i triple sec, viene colorato aggiungendo piccole quantità di metilene.
Anche il Grand Marnier, prodotto nella Marna francese, si ottiene dalla tripla
distillazione di bucce di arance amare ma con l'aggiunta di cognac.
Lo champagne è un vino spumante prodotto nell'omonima regione della
Francia, conosciuta fino dal XIV secolo per l'eccelsa qualità dei suoi vitigni. Tuttavia
solamente nel corso del '600 si cominciarono a produrre i vini bianchi spumanti che il
monaco benedettino Dom Pérignon arricchì, riuscendo ad utilizzare anche uve nere. Le
zone più rinomate per la coltivazione delle diverse varietà di uve Pinot (nere, bianche
e rosse) utilizzate per lo champagne, sono quelle di Reims e di Eparnay. Lo champagne
"millesimato", invece, è un vino particolarmente pregiato, ottenuto assemblando
vini prodotti nel medesimo anno e non provenienti da annate diverse come avviene per gli
altri champagne.
La kahlua è un liquore denso prodotto in Messico a base di caffè e
aromatizzato con erbe e vaniglia. Lo si usa per preparare cocktail e long drink.
La cachaça, originaria del Brasile, è un distillato del succo della
canna da zucchero. Viene utilizzato nella Caipiriñha e in molti drink dissetanti,
chiamati anche batidas dai brasiliani.
Il Campari Bitter, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è un
aperitivo dal gusto gradevolmente amaro e di colore rosso rubino. Lo si ricava
dall'infusione idroalcolica di alcune erbe aromatiche, di piante e di frutti, dosati e
scelti secondo una ricetta ancor oggi tenuta nascosta dall'antica casa produttrice
milanese. Lo si beve liscio ma anche mescolato con altri ingredienti in molti cocktail e
long drink.
La crema di cacao è un liquore che si ricava dalla distillazione di
un infuso a base di alcol, zucchero e cacao. Ne esistono due tipi: quella
"bianca" trasparente e delicata nel gusto e quella "scura" dal sapore
più intenso e colore bruno. La gradazione alcolica è attorno ai 25-30°.
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