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Diventare una modella è il sogno nel cassetto di tante giovanissime o delle loro mamme.
La moda e la pubblicità sono sempre alla ricerca di volti nuovi e per chi ha una bella presenza vi possono essere effettivamente delle buone chances professionali.
È un mondo che affascina alcuni e spaventa altri: come in tutte le realtà della vita, ci sono aspetti positivi e negativi.
Questa sezione del sito è nata dalla constatazione che alcuni, per un loro tornaconto, promettono la realizzazione di sogni impossibili e che altri organizzano vere e proprie truffe alle spalle di ingenue ragazze.

MODELLA O INDOSSATRICE?
Diversamente da quanto si pensa per una modella non è così importante l’altezza. Infatti, normalmente, si confondono le indossatrici con le modelle.
Questa confusione è alimentata dal mondo della moda: ci siamo abituati al fatto che le top-model passino dalle passerelle alle copertine, diventando di fatto modelle.
Anche le agenzie contribuiscono a questa “confusione” chiamando le indossatrici genericamente modelle, in realtà il mestiere della modella è molto diverso: basti pensare a come siano molto diversi i compiti.
Un’indossatrice porta un capo di abbigliamento: la sua professionalità sta nell’indossare, con un adeguato portamento, il capo per farlo ammirare dal pubblico. Una modella viceversa offre il suo corpo come esemplare per un pittore, uno scultore, un fotografo... Per la prima è fondamentale il vestito che indossa, per la seconda non è assolutamente importante, anzi, il vestito può diventare uno scudo, una protezione che non le permette di essere ammirata.
Di conseguenza una ragazza deve prima di tutto capire se ciò che l’attira è il mondo della passerella (e della moda) e solo di conseguenza le fotografie, oppure se invece ama davvero diventare la protagonista di una creazione artistica, di una pubblicità o altro. In conclusione: ti senti più portata per le passerelle o per i set fotografici

MISURE OBBLIGATE
Certamente se la tua altezza non è di almeno 172 cm. e la taglia max 40/42 difficilmente potrai avere chances come indossatrice, ma non devi sentirti per questo motivo scartata dalla possibilità di diventare modella: infatti per le foto d’arte, la pubblicità o l’editoria, per i pittori o gli scultori non vi sono “misure obbligate”.
È comprensibile che un’agenzia preferisca investire su ragazze in grado di svolgere la più vasta gamma di attività. Infatti, una ragazza alta (almeno 172 cm), se ben preparata può svolgere indistintamente attività di indossatrice e modella, viceversa una ragazza più bassa potrebbe fare solo fare la modella: potendo scegliere ovviamente l’agenzia preferisce occuparsi di persone che possano svolgere tutte le prestazioni. Così, per comodità nell’ambiente si è venuto a ratificare l’equazione modella=indossatrice, che un serio fotografo non può accettare.
A questo riguardo merita un ulteriore chiarimento. Il mondo della moda, e di riflesso le agenzie, impongono con la forza commerciale del loro giro di affari indossatrici che, quando si trovano sul set, più che modelle sono veri e propri “manici di scopa”. Molti fotografi hanno avuto l’esperienza di trovarsi di fronte a ragazze indubbiamente alte, ma incapaci di comunicare all’obiettivo fotografico, perché troppo abituate ad “indossare”, a portare un capo di abbigliamento, incapaci di sciogliere i movimenti e di assumere pose naturali, senza la giusta dose di autoironia, fondamentale per un “espressione intelligente”. Spesso nelle agenzie si ritiene che quando una ragazza sa sfilare automaticamente sappia posare, ma questo non è assolutamente vero.
Si può fare la modella a diversi livelli e con obiettivi diversi.
- A livello amatoriale: posare per fotografi, pittori, scultori, artisti in genere che svolgono per passione questa attività diventa uno scambio artistico che in base alle intese tra le parti può essere svolta gratuitamente oppure con simbolici compensi (per esempio copia delle foto).
- A livello semi-professionale: una modella che ha avuto una buona preparazione di base, insomma sa fare la modella, può svolgere questa attività nei tempi liberi dalla scuola o da un lavoro principale; in questo caso giostra la sua disponibilità tra prestazioni gratuite e retribuite in base a quanto lei ritiene opportuno di volta in volta.
- A livello professionale: significa avere tutti i requisiti psico-fisici ed essere preparate a svolgere l’attività, dare assoluta priorità di tempi e disponibilità a questo lavoro e ricevere il giusto compenso per le prestazioni effettuate.

IL LAVORO
In Italia, gran parte del lavoro nei settori della pubblicità, dell’editoria, della moda e dello spettacolo, in genere orbita attorno a Milano. A Roma c’è un offerta maggiore legata al cinema e alla RAI. Se la tua aspirazione è fare la modella a livello professionale presto o tardi dovrai fare i conti con l’ipotesi di trasferirti, se già non vi risiedi, a Milano o a Roma. Infatti, nel resto d’Italia non si produce un "giro" sufficiente a motivare l’attività di un'agenzia che abbia abbastanza lavoro da offrire ragionevoli speranze di sopravvivenza ad una modella che voglia vivere di questo mestiere.
Diversamente, se la tua aspirazione è di tipo semi-professionale, nella provincia puoi trovare un ambiente più adatto perché certamente meno esigente.

ETA'
Fare la modella è un’arte che non ha età. Se a livello amatoriale non vi sono controindicazioni anagrafiche, dal punto di vista di chi vorrebbe svolgere questo mestiere di professione, tuttavia, è meglio cominciare da giovanissime: la nostra esperienza ci dice che prima si comincia meglio è. Da bambine tutto è più naturale e si può crescere, se ben condotte, affrontando il set in modo sereno e divertente. Con il passare degli anni subiamo condizionamenti e viviamo inibizioni che si trasformano in un ostacolo per l’attività della modella: diventa perciò necessario un percorso di liberazione.
Indicativamente intorno ai 15/16 anni una ragazza è in grado di intraprendere in modo autonomo, anche se ancora minorenne, questa carriera: nel senso che a questa età può sorgere spontaneo il desiderio di fare la modella e, se i genitori danno il consenso, la ragazza si trova nel momento in cui può affrontare un serio lavoro di formazione. Per chi aspira a livelli professionali difficilmente si possono ottenere risultati soddisfacenti in termini lavorativi cominciando dopo i 24/25 anni.

CARATTERE
Devi avere una grande pazienza e non essere insofferente al caldo ed al freddo. Devi avere un fisico tonico e comunque resistente alla fatica. La conoscenza della lingua inglese è fondamentale. La professione di modella non è una delle più facili: possono passare settimane e addirittura mesi prima di iniziare a lavorare con una certa frequenza: ci vuole pazienza e tenacia, è importante credere in se stesse. Succede che un cliente esprima la sua opinione su una modella in presenza di quest'ultima e non sempre si tratta di complimenti. Una modella deve presentarsi in orario agli appuntamenti, deve essere affidabile e impegnarsi per ottenere un risultato ottimale.

CULTURA
Non si parla quasi mai di questo aspetto. Abbiamo conosciuto molte agenzie, abbiamo visitato molti siti, ma non troviamo mai nessuno che ci parli di un aspetto a nostro avviso determinante per svolgere questo mestiere. Stando dalla parte del fotografo ci siamo resi conto che è profondamente diverso l’atteggiamento sul set di una ragazza italiana e di una ragazza dell’est, per esempio, o anche solo francese. L’ambiente culturale in cui cresciamo ci educa ad un certo rapporto con il corpo, stabilisce alcune norme di comportamento... le ragazze italiane sono sempre molto più inibite e con un vivo senso del pudore che non permette loro di affrontare serenamente il mestiere della modella. A completare la situazione intervengo i fidanzati: purtroppo bisogna dire che l’uomo italiano nella gran parte dei casi non è disponibile ad accettare che la sua ragazza svolga un mestiere ritenuto “poco serio”. Per non avere problemi con il proprio ragazzo le aspiranti modelle, anche molto dotate, abbandonano ben presto, per cui verrebbe quasi da dire che, tra i requisiti, ci dovrebbe essere quello di “single” o al massimo “con fidanzato tollerante”.

INTELLIGENZA
Non è un mestiere per belle e oche. Certo, non è necessaria una laurea, anche se non del male non ne farebbe, ma senza un spirito vivo, senza quell’intelligenza che gli occhi umani sanno comunicare anche senza parlare, difficilmente si può aspirare a grossi traguardi. Forse alcuni fotografi, o alcune agenzie, preferiscono avere a che fare con ragazze più manipolabili: noi riteniamo viceversa che l’intelligenza paghi sempre. Lavorare con una modella che capisce il lavoro dell’artista offre possibilità infinite e gratificazioni uniche. Ad una modella serve l’intelligenza anche per districarsi in un mondo dove è facile essere raggirate e sfruttate, dove è facile incontrare imbroglioni e canaglie travestiti da gentleman.

IL VISO
Il viso è il primo riferimento della nostra immagine agli altri.
-Naso: sembrerà strano, ma è il problema più diffuso. Il naso è al centro del volto e non deve occuparlo in modo smodato, diversamente basterà usare un grandangolo e quel volto diventerà molto brutto! Non sempre un leggera gobba è un difetto... prima di rifarselo solo per questo pensateci bene.
-Bocca: tracciando una linea verticale che passa per il naso, la bocca deve dividersi bene in due parti simmetriche, cioè deve essere al centro. Per poter sorridere con naturalezza i denti devono essere ognuno al suo posto.
-Occhi: è importante che siano di eguale dimensione, poi ognuno ha il suo colore e il suo fascino.
Se questi elementi base sono a posto, il lavoro del truccatore è già di molto semplificato! Ciò non toglie comunque che molte modelle di professione, pur non avendo a volte un viso con lineamenti regolari, trovano opportunità lavorative grazie ad altre parti del corpo particolarmente aggraziate: ci sono così le “maniste”, per esempio: modelle che sono usate per le inquadrature di particolari delle mani. In alcune produzioni pubblicitarie si ricorre a diverse modelle per le diverse parti del corpo: lo spettatore non si rende conto che vede il viso di una ragazza, ma le gambe o il seno sono di un'altra...

AGENZIE
Le agenzie conoscono il mercato e hanno contatti con fotografi, studi pubblicitari, con centri di produzione, con gli stilisti più importanti, le riviste, con i produttori d'abbigliamento e di cosmetici, ecc.
Di conseguenza, per apparire sulle riviste importanti, quelle che possiamo acquistare in edicola o libreria, devi affidarti ad un agenzia che ha questi contatti.
L’agenzia viene informata dei casting e, a sua volta, informa le modelle; quando una sua ragazza prende un lavoro la segue e cura i suoi interessi. Evita di mandarla a perdere tempo con situazioni poco serie.
Sono molti i servizi che può svolgere un'agenzia affidabile che ha preso in carica una modella. Se la ragazza è alle prime armi la aiuterà a crescere professionalmente fornendole consulenza e formazione. E qui potrai capire effettivamente quanto credono nelle tue possibilità: se ti offriranno tutto ciò gratuitamente è un ottimo segno, se dovrai pagarti i corsi... è chiaro che non stanno investendo su di te: non nutrono speranze che tu possa lavorare molto.
Infine, e questo non è da trascurare, l'agenzia può consigliarti sulla carriera, aiutarti a scegliere il taglio di capelli adatto, ti può indicare il parrucchiere e l'estetista giusta, insegnarti a rafforzare i punti forti e camuffare quelli più deboli, ti metterà in contatto con dei fotografi di fiducia per fare le prime foto, ti consiglierà anche sulla direzione della tua carriera: capita di dover fare delle scelte importanti, per esempio se è meglio accettare un lavoro da catalogo (che in genere paga molto bene) oppure un redazionale di moda (che in genere paga meno bene, ma è più prestigioso).
Da una serie di elementi che ti abbiamo evidenziato, decidere su due piedi e presentarsi in un'agenzia non è la via più sicura per avere successo. L’iter ideale che noi suggeriamo è quello di trovare qualcuno che ti prepari a presentarti in agenzia. Per esempio, si sa che alcune modelle molto famose sono state scoperte da un fotografo, con lui hanno imparato a lavorare e, in seguito, sono state presentate a delle agenzie: è il caso già citato di Laetitia Casta, un esempio nostrano può essere la coppia Cozzi e Astrid.
Se però decidi di buttarti subito nella mischia e vuoi presentarti ad un'agenzia con la segreta speranza di suscitare il loro interesse, ricordati che non ti servono chili di trucco e vestiti vistosi o sexy: l'agenzia capisce comunque se una ragazza potrebbe lavorare o meno. Porta con te un bel ritratto e qualche foto intera in costume.

LE AGENZIE AFFIDABILI
Puoi fare riferimento al sito: www.fotografi.org/agenzie_modelle.htm.
Trovi riportati i recapiti delle agenzie di modelle segnalate come serie dai fotografi professionisti iscritti all’associazione Tau Visual.

CASTING
Quando una produzione deve cercare una modella per qualsiasi tipo di realizzazione stabilisce un casting: cioè informa le agenzie che il tal giorno nel tal luogo si dovranno presentare modelle con certe caratteristiche per effettuare la scelta.
Le agenzie cercano nel loro archivio le ragazze che presentano caratteristiche adatte e le contattano informandole del casting.
Il giorno stabilito tutte le modelle che sono state contattate e che hanno aderito si presentano per la selezione.
Quando la modella viene chiamata la commissione la mette alla prova ed esamina il suo book.
Viste tutte le ragazze, il cliente farà la sua scelta e metterà la cosiddetta "opzione" sulla modella scelta.

LA GIORNATA DELLA MODELLA DI PROFESSIONE
La normale giornata di "lavoro" di una modella professionista legata ad un'agenzia è principalmente incentrata sulla partecipazione ai casting: tanti, ravvicinati fra loro, e non pagati. La partecipazione al casting, infatti, è l'equivalente di un colloquio di lavoro: nessuno pagherà mai per la partecipazione ai casting. Una modella passa quindi la sua giornata girando per la città per presenziare ai casting: per questo motivo diventa necessario abitare vicino a Milano o a Roma. Vivendo e lavorando in provincia restano percorribili solo canali secondari.

BOOK FOTOGRAFICO
Hai il book? È la continua ed assillante domanda che riceve un’aspirante modella. Parola magica nel mondo dello spettacolo. Ma è davvero così importante avere un book? Vediamo di rispondere a queste e a una serie di altre domande che nascono spontanee su questo argomento.
Di che cosa si tratta
È un album che raccoglie una serie di foto. All’inizio della carriera sarà composto principalmente da fotografie realizzate appositamente da un fotografo. Con il tempo, se la modella lavora e comincia ad entrare nel giro, sarà arricchito con immagini di altri fotografi e soprattutto con “tear sheets“ (pagine di rivista)... i lavori fatti dalla modella.
A che serve
Normalmente lo si tiene con sé e lo si mostra alle agenzie o ai casting. Serve a dare una prima sommaria idea sulle proprie capacità espressive. La prima foto del book è solitamente un primo piano del viso, un ritratto, chiamato anche "beauty".
Se nel book vi sono i lavori già fatti ovviamente si viene tenute maggiormente in considerazione: si sa, infatti, che chiunque potrebbe portare un album di belle foto, ma questo non significa automaticamente la capacità di lavorare sul set. Viceversa, una ragazza che è già apparsa sulle riviste o sulle copertine fa un altro effetto. Puoi quindi immaginare perché proprio l'inizio della carriera è così difficile: i clienti tendono a scegliere le ragazze che hanno già tear sheets nel book. Le modelle senza tear sheets, almeno all'inizio, lavorano poco… e non ottengono tear sheets: un circolo vizioso dal quale si esce solamente con tanta pazienza e impegno.
Come fare il book
Di per sé basta rivolgersi ad un fotografo. Tieni presente, però, che non tutti i fotografi sanno fare ritratti alle modelle: per intenderci, non basta entrare nel primo negozio che fa fototessere! Per capire se quel fotografo è adatto chiedi di vedere i lavori fatti per altre modelle e valuta se il suo stile ti piace. Se ti rivolgi ad un agenzia normalmente ti inviano da un loro fotografo di fiducia che dovrebbe essere in grado di realizzare un lavoro adeguato. Spesso agli inizi ci si rivolge ad un amico appassionato di fotografia: questa soluzione a volte può essere accettabile per un book da attore/attrice, per una modella il mercato esige una qualità che raramente è alla portata di un fotoamatore.
Quando fare il book?
Comunque, noi sconsigliamo sempre di entrare in uno studio per fare il book senza una preparazione e i motivi sono evidenti. Innanzitutto è difficile per una persona alle prime armi dare il meglio di sé improvvisamente in due ore di studio. Certamente un fotografo di professione è in grado di fare anche delle belle foto, ma non è solo questo che serve ad una aspirante modella e al suo book. Il book deve essere il risultato di un percorso di formazione che consenta alla ragazza di documentare tutte le capacità acquisite e non la rassegna di belle foto firmate. Chi sfoglia un book vuole capire se quella modella ha le caratteristiche giuste per lavorare nella produzione in corso: a un regista, ad uno stilista o a un designer non interessa vedere un bella mostra fotografica.
Una soluzione è la seguente: conoscere un bravo e onesto fotografo e proporgli: "Io poso per te gratis, tu mi insegni il mestiere gratis…". Non è assolutamente facile trovare questa combinazione, ma è la strada percorsa da tante ragazze diventate modelle importanti, per esempio la già citata Laetitia Casta o la stessa Marylin Monroe che iniziò la sua carriera come modella.
Come farsi un book gratis
Dato per assodato che un vero book non si fa in due ore, tuttavia è possibile procurarsi delle foto gratis. Devi trovare un fotografo bravo che ha bisogno di rinnovare il suo portfolio. In questo caso gli puoi proporre di posare gratuitamente per lui in cambio delle foto per il tuo book. Questa soluzione di scambio deve convenire ad entrambi le parti: occorre che tu sia credibile come modella ed al contempo occorre che il fotografo sia abbastanza abile e creativo da rappresentare un buon interprete della tua figura. Allora entrambi avrete alla fine del materiale utile. Se il fotografo ti trova particolarmente brava, potrebbe chiederti di partecipare ad altri shooting: ecco allora che, con 7/8 sedute potresti ricevere una prima impostazione al mestiere della modella e raccogliere materiale sufficiente a fare un vero book... e gratis!
Costi
Entrare in uno studio, due/tre ore di servizio fotografico, con truccatrice, e uscire con 15/20 stampe 20X30 cm. ti può costare da 300 euro in su.
Se cerchi un fotografo importante e riconosciuto, facilmente spenderai cifre molto superiori, ma, ricordati, all’inizio della carriera non serve a nulla spendere migliaia di euro.
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I testi di questa pagina sono stati gentilmente forniti dal sito www.accademiadellospettacolo.it